e sempre a proposito di cose a cui dire “basta”: mettiamo fine al marcio di questa casta di intoccabili che sono i nostri inutilissimi politici. Il puzzo è diventato insopportabile!
Ministro ridicolo e ciccione dimettiti!
è ora di darsi una svegliata e dire “basta!”
S I A E vs Homolaicus
Rumori metropolitani
Ieri ho fatto proprio la “pendolare”, quella vera, come nelle grandi città: treno + metropolitana, e in pochi minuti ero alla periferia di Torino.Credo che la metropolitana sia stata (e sia) per questa città non solo un mezzo più efficace per spostarsi, ma anche il simbolo del “risveglio”, della consapevolezza nuova che Torino è grande, è moderna ed è molto bella.Per tutto il viaggio sotterraneo mi sono goduta i “rumori metropolitani” degni di qualsiasi importante città del nord Europa, il nostro costante e inflazionante termine di riferimento.Prossima stazione “Massaua” – Next station “Massaua”
Oggi è proprio una strana giornata!
Forse perchè è giovedì e il fine settimana è più vicino dell’inizio, ma ancora tante risposte sono sospese e non mi permettono di prendere una decisione, una direzione.
Come al solito, poi, nella mia testa le priorità sono tutte nell’ordine sbagliato: sarà per questo che perdo sempre un sacco di tempo dietro a cose di poca importanza.
Potere della polvere
E’ bello tornare in un luogo dopo tanto tempo, e anche il blog è un luogo.
Ogni tanto mi piace far depositare la polvere sulle cose, accantonarle, archiviarle e poi, un giorno, ritrovarsele di nuovo tra le mani, per caso, e lasciare che i ricordi riaffiorino ormai edulcorati come un disegno ad acquerello.
Strano e misterioso potere della memoria che ci fa ritrovare all’appuntamento diversi da come ci eravamo lasciati.
Che schifo!
Avevo scritto a proposito delle interruzioni pubblicitarie televisive (che secondo il regolamento dell’Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni dovrebbero essere non più di una ogni 20 minuti di programma); ma stasera mi sono voluta togliere una curiosità così, al termine di un film su dvd, giro su canale 5.
Naturalmente c’è pubblicità, ma io aspetto con pazienza. Finalmente riprende la trasmissione e la Marcuzzi dà il bentornato ai suoi telespettatori: sono le 23:45. Un po’ di nomination, due parole con i “rinchiusi”, poi la conduttrice chiede alla regia se deve salutare o se ha ancora tempo a disposizione, le rispondono di continuare e lei… manda la pubblicità. Questa volta l’orologio segna le 23:55!!! Due blocchi pubblicitari, da 5 minuti l’uno, e 10 minuti di programma in mezzo: viene da chiedersi se non sia il programma una pausa tra gli spot!
Come se tutto questo (prendere per i fondelli) non bastasse, alle 00:00 torna la diretta, la Marcuzzi saluta e alle 00:02 il programma è concluso.
E’ vero, del Grande Fratello si può benissimo fare a meno, ma allora smettiamola di parlare di tv spazzatura perchè di programmi la gente ne vede ben pochi: a rovinarci è la pubblicità, i programmi si adeguano.
A proposito di ciò. Durante l’ultimo “intervallo” ho visto per la prima volta lo spot di una marca di abbigliamento caratterizzata da busti umani appesi alle pareti della dimora di una ipotetica psico-killer: cari pubblicitari, cosa ne direste di smettere di tirare di coca?! E chissenefrega che io mi ricordi della vostra pubblicità, anzi… tanto meglio: per lo meno mi ricorderò quali jeans non voglio comprare!
Domenica è sempre domenica!
5-1!!! Oggi il Torino le ha proprio prese :*(
Vabbè… pensiamo ad altro, per esempio alla buonissima pizza di ieri sera, mangiata in ottima compagnia guardando la finale del festival di Sanremo.
Quest’anno mi sono piaciute parecchie canzoni (se penso che gli scorsi anni ho dovuto faticare per cercarne qualcuna decente…). Ad esempio ho trovato molto bella la canzone di Amalia Grè, soprattutto nella serata di giovedì quando ha cantato con Mario Biondi; poi Tosca e Silvestri, impossibile non accennare almeno a qualche ancheggiamento; ma ancora Milva! Ebbene sì, Milva. Pareva proprio una leonessa e il pezzo non mi è dispiaciuto per niente, in particolare quando chiudeva la bocca a cuore per dire “a ‘fanculo”: 68 anni portati con grinta. Poi Antonella Ruggiero: la versione di giovedì sera, a cappella, con i due cori del trentino era da pelle d’oca! Bella anche quella degli Stadio, anche se non riuscivo a fare a meno di immaginare Vasco sul palco al posto di Curreri
E infine Simone Cristicchi: ha meritato la vittoria, e nessuno ha potuto fare a meno di pensare, tristemente, ai piccioni dell’anno scorso. Queste le mie preferite.
Comunque, in generale, nessuna mi ha provocato mal di pancia o improvvisi conati di vomito.
C’è anche da dire, però, che ci sono state alcune cadute inquietanti (e non mi riferisco a quella della Hunzicker): per esempio… “Meneguzzi, che cavolo c’entra ‘sto oh yeah! con la tua canzone?! E ieri sera hai avuto il coraggio di usarlo per ben due volte! omisignur!”
Lasciamo stare, poi, la famiglia Facchinetti che è riuscita a far stonare pure Anggun! Il merito della loro partecipazione, però, è stato che finalmente ho capito di quale Pooh fosse figlio dj Francesco.
E che dire dell’altra famigliola, i Bella? Va bene la semplicità, però una telefonatina a Mogol per il testo potevate anche farla!
In ogni caso una cosa è sicura: il festival è stato di nuovo un evento, sarà stata l’influenza dell’eclissi?!
A proposito di eclissi… ieri sera quella della luna ha sortito strani effetti: nessun lupo mannaro, ma qualche koala sì!
Decisamente un nuovo giovedì
Faccio una piccola aggiunta al post scritto questa notte: ho avuto la malaugurata idea di guardare un po’ di “dopo festival”.
MAMMA MIA CHE STRAZIO!!!
Sarà perchè i giornalisti non sono riusciti ad infilare 2 domande intelligenti di fila…
sarà perchè a nessuno veniva dato tempo di rispondere (alle poche domande intelligenti)…
sarà perchè Chiambretti ha fatto un monologo usando giornalisti e ospiti come spalla per le sue battute…
fatto sta che l’impressione è stata quella di una gran confusione sotto la quale si è celato il… vuoto!
Io dico: il Festival è già lungo per conto suo, siamo tutti stremati, possibile che al dopo-festival l’unica cosa da guardare sia il completo da gelataio di Chiambretti?!
Insomma: chi non l’ha visto non si è perso niente.
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